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Trec sul Taburno 13 e 14 Novembre 2010 PDF Stampa E-mail
News - Aggiornamenti
Lunedì 01 Novembre 2010 19:56

Riceviamo dal nostro Presidente e pubblichiamo:

Con preghiera di massima diffusione.

Questi eventi  e gli organizzatori, vanno premiati con una massiccia presenza. Non mi stancherò mai di ripetere che la nostra Federazione nasce e si diffonde con la pratica del Turismo Equestre, è da questo bacino  che potranno uscire i nostri cavalieri di TREC,Monta da Lavoro, Cross: E' dall'equitazione di Campagna che si forgiano i nostri binomi. Il Turismo equestre  e l'equitazione di campagna sono un modo di vivere, di pensare, di condividere in una sottile complicità con il nostro cavallo la vita sia quella nella natura che quella di tutti i giorni. Momenti di adrenalina pura da narrare, tornando da un viaggio, a tutti, e sentire, come mi è capitato più volte, racconti sulla destrezza e l'amore per il proprio cavallo o sulle meraviglie che si sono viste con la stessa novizia di particolari e di emozioni (anche da uomini grandi e grossi) che solo un bambino può trasmettere.

Vi aspetto.

Il Presidente Comitato Regione Campania

Ferdinando Trotta

Dal nostro istruttore Sergio Aldieri:

La passeggiata percorre il Sentiero del Re nel territorio del comune di Moiano, percorso da Ferdinando I di Borbone  durane le battute di caccia,  passando per la sorgente Vado dell'Acqua, una delle tante presenti sul Massiccio Taburno - Camposauro, snodandosi per "la strada dei briganti", nel territorio del comune di Sant'Agata dei Goti, per raggiungere "la piana dei dieci faggi" dove si potranno ammirare i resti di una costruzione, "la casina Vecchia" o "Caserma Reale", rifugio per i briganti, sito alla base del Monte Cardito.

Continuando il tragitto si arriva a Piano Melaino, una depressione carsica, aperta a valle e a monte che funge da inghiottitoio per le acque meteoriche restituite alla base del massiccio; il piano è circondato di abeti rossi e da uno dei suoi crinali è visibile l'intera Valle Caudina. Durante tutto il tragitto si possono osservare corvi imperiali, il gheppio e la poiana; all'orizzonte, nelle giornate limpide, oltre la catena del Partenio, e' possibile vedere la catena dei monti Picentini, il golfo di Napoli e le sue isole.

In allegato il programma della passeggiata.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Novembre 2010 12:01